Il problema dell'esistenza di Dio è una delle fondamentali questioni aperte della filosofia, e in particolare della metafisica, dai Greci fino a oggi. I filosofi nel corso della storia hanno presentato un'estrema varietà di argomentazioni, a favore e contro l'esistenza di Dio – ma anche per l'indecidibilità della questione o la sospensione del giudizio (agnosticismo). A oggi, manca una soluzione universalmente condivisa della questione su basi razionali.
L'esistenza di (almeno) un dio (teismo) è il postulato imprescindibile per ogni teologia, religiosa o non, e per la dottrina che ne fa da corollario. Le diverse teologie hanno giustificato in vario modo l'assunzione di questo postulato, facendo riferimento, per esempio, al ragionamento, e/o alla rivelazione soprannaturale, e/o alla libera e irrazionale scelta del singolo.
Particolarmente nell'età moderna e contemporanea (anche se non mancano spunti nel mondo antico), invece, alcuni filosofi hanno teorizzato, usando varie argomentazioni asseritamente razionali, l'inesistenza di un dio (ateismo). Spesso hanno difeso questa loro tesi, in opposizione alle tradizionali ontologie teistiche, alla base di metafisiche fisicalistiche, spiritualistiche o umanistiche.


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