Una ricerca condotta dal Trinity College di Hartford sulla base dei dati dell’American Religious Identification Survey del 2008 (Ultimissima del 7 agosto 2009), evidenzia come la comunità ispanica negli Usa sia, rispetto agli anni Novanta, più secolarizzata. Dal 1990 al 2008 i cattolici sono aumentati di 11 milioni, di cui 9 milioni proprio latinos, che salgono dal 20% al 32% del totale dei cattolici negli Usa.
I latinos sono passati negli Usa da 14,6 milioni a 30,9 milioni, dal 1990 al 2008. Come stratificazione religiosa, è evidente un calo percentuale di tutte le confessioni religiose a favore di coloro che non si riconoscono in alcuna. In particolare, i cattolici calano dal 65,8% al 59,5%; i fedeli di altre confessioni cristiane dal 25,1% al 22,2%; quelli di altre religioni dall’1,9% all’1,2%. I non affiliati passano dal 6,4% al 12,4%, come quelli che non rispondono (dallo 0,8% al 4,5%). Il direttore del Segretariato per la diversità culturale nella Chiesa statunitense, Allan Figueroa Deck, intervistato da Usa Today, ha affermato: “La sfida più grande che la Chiesa cattolica affronta è il passaggio dei latinos non verso altre religioni ma piuttosto verso uno stile di vita nel quale la religione non è più così importante”.
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