L’Aquila, anche il vescovo contestato

Il “popolo delle carriole” ne ha per tutti, anche per il vescovo ausiliare. Nel corso della ormai tradizionale protesta domenicale a L’Aquila è infatti comparso ieri anche mons. Giovanni D’Ercole: armato di pala, ha cominciato a sua volta a scavare. Diversi manifestanti l’hanno contestato: “sei venuto per le telecamere, vuoi solo farti vedere”. Federico Bologna del Comitato 3e32 ha puntualizzato: a nessuno è precluso di scavare, ma “mercoledì abbiamo scritto una lettera aperta invitando i politici a tenersi fuori dalla manifestazione, e spesso i vescovi sono più politici dei politici”. Secondo Bologna, sono soprattutto la vicenda della casa dello studente (costruita su un terreno della curia con 7,5 milioni di euro donati dalla Regione Lombardia del ciellino Formigoni) e la decisione di non espropriare proprio i terreni di proprietà della diocesi a suscitare perplessità sulle gerarchie ecclesiastiche.

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